InstructorDaniela
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DESCRIZIONE

Bonus casa, quali sono i lavori agevolati nel 2021? La Legge di Bilancio ha prorogato in toto le detrazioni fiscali sui lavori edilizi, ma ci sono anche delle novità.

Dalle ristrutturazioni, accompagnate dal bonus mobili che sale a 16.000 euro di spese, passando per la proroga e l’estensione del superbonus del 110%, i contribuenti che vogliono (o devono) fare lavori in casa hanno ampia scelta tra agevolazioni e detrazioni fiscali.

Per il 2021 è stato confermato anche il bonus verde giardini e terrazzi, così come il bonus facciate.

Spazio anche alle novità assolute, come il bonus idrico per la sostituzione di rubinetti, ma anche l’incentivo per l’acquisto di sistemi di filtraggio di acqua potabile, misura rientrante nel novero degli incentivi in ottica green.

Facciamo quindi il punto sui bonus prorogati al 2021 e sulle nuove agevolazioni introdotte dalla Legge di Bilancio.

DESTINATARI

La detrazione è ammessa sugli immobili ad uso residenziale e sulle relative pertinenze, in caso di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. La manutenzione ordinaria viene invece agevolata solo in caso di interventi sulle parti comuni condominiali. Possono accedere al bonus tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. Inoltre possono goderne:

  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il componente dell’unione civile ai sensi della legge n. 76/2016, per la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.

PROCEDURA DI ACCESSO ALL’INCENTIVO

Il contribuente può detrarre dall’Irpef una parte della spesa sostenuta per ristrutturare la propria abitazione oppure le parti comuni degli edifici residenziali, pari al:

  • 50% delle spese (bonifici realizzati) fino al 31 dicembre 2020, con un tetto massimo pari a 96.000 euro per ogni immobile.

In ogni caso la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni la detrazione spetta al singolo condomino relativamente alla quota a lui imputabile effettivamente versata al condominio entro i termini della presentazione della dichiarazione dei redditi. La parte imputabile ovviamente si calcola in base alla quota millesimale.

Se la quota annua della detrazione supera l’imposta Irpef, l’importo eccedente non viene recuperato in alcun modo. Per chiarire facciamo un esempio per un consumatore che si trovi in questo caso:

  • quota annua detraibile: 1.200 euro
  • imposta Irpef: 1.000 euro

La parte residua della quota annua (200 euro) non può essere recuperata né può essere richiesto un rimborso né può essere conteggiato per l’anno successivo.

Oltre alla spesa per la realizzazione vera e propria dei lavori è possibile considerare anche gli altri costi relativi agli interventi come le spese per la progettazione, la messa in regola degli edifici (DM 37/2008 per gli impianti elettrici e legge 1083/71 per gli impianti a metano), l’acquisto dei materiali, le perizie e gli oneri di urbanizzazione.

TIPOLOGIE DEGLI INTERVENTI INCENTIVABILI

Rientrano nella categoria degli interventi incentivabili dal Bonus Casa:

  • manutenzione ordinaria (solo per i condomini, parti comuni)
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Il Bonus Casa è applicabile solo agli immobili residenziali. Nel caso di uso promiscuo (abitazione e attività commerciale), la detrazione la detrazione del 50% base, va considerata ridotta di un ulteriore 50% (25% totale max di detrazione).

 

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